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Roberto Lai, socio
onorario |
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Nato a Sant’Antioco (CA) nel 1962, laureato
in Scienza dell’amministrazione
giudiziaria, è Luogotenente in servizio permanente
effettivo nell’Arma dei Carabinieri.
Si è arruolato nell’Arma nel 1982, ricoprendo
fra l’altro la carica di capo equipaggio presso il
Nucleo Radiomobile di Roma, addetto al servizio
di vigilanza e sicurezza al Sommo Pontefice
Giovanni Paolo II presso la
sede Pontificia di Castel
Gandolfo (1987) e di comandante
presso la Stazione
Carabinieri di Colleferro
(RM);
Attualmente presta servizio
presso la Sezione Archeologia
del Reparto Operativo
Carabinieri Tutela
Patrimonio Culturale di
Roma.
Ha frequentato numerosi
corsi di specializzazione
in Italia sulla Tutela del
Patrimonio Artistico e Storico
e stage internazionali
in Francia (Marsiglia) e Inghilterra
(Cambridge).
In qualità di docente, ha
tenuto corsi: presso l’Istitunale to di Cultura in Lima (Perù) sul traffico illecito
del Patrimonio Culturale, rivolto ad Ufficiali ed
Agenti di Polizia del Perù e Bolivia; all’Istituto di
Cultura di Quito in Ecuador, di formazione per
la prevenzione dei furti e recupero di beni d’arte,
riservato agli agenti di Dogana ed Ufficiali; presso
il Ministero per i Beni e le Attività Culturali
di Roma per Direttori e funzionari della Dogana
e del Ministero della Cultura della Repubblica
Popolare Cinese.
Ha partecipato in qualità di relatore a numerose
conferenze Universitarie sul tema “lotta
contro i furti, scavi illeciti, importazione ed
esportazione di Beni Culturali, con riferimenti
alla legislazione internazionale”.
Per la sua attività in difesa del patrimonio archeologico ha ottenuto numerosi attestati e riconoscimenti,
tra i quali spiccano: Medaglia per
l’eccellenza del servizio militare di II grado, conferita
dal Ministero degli Interni della Federazione
Russa, per grandi meriti militari (1993); Medaglia
d’Argento quale Benemerito dell’Arte della
Scuola e della Cultura, conferita dal Presidente
della Repubblica (1994); Encomio Solenne
del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri
per grandi meriti acquisiti in campo Nazionale ed Internazionale
(1994).
Inoltre, sempre per meriti
di servizio relativi al recupero
di opere d’arte trafugate,
ha ottenuto la cittadinanza
onoraria dai comuni
di Guidonia Montecelio
(RM), Certosa di Pavia
(PV), Nocara (CS) e Mentana
(RM), ed è stato decorato
con Croce pro Ecclesia
et Pontifice, conferita dal
Sommo Pontefice Giovanni
Paolo II (1995).
Ha ottenuto numerosi
compiacimenti ed elogi
dalla scala gerarchica, dalla
magistratura e da personalità
politico-religiose, nazionali
ed internazionali, per
la conduzione di operazioni di servizio riferite
a gravi eventi criminosi; operazioni che hanno
reso possibile il rimpatrio di importanti opere
d’arte già esposte presso importanti musei internazionali
e hanno avuto risonanza mediatica a livello
mondiale.
Tra le operazioni condotte nel territorio Cornicolano
e Nomentano basti ricordare: a Guidonia,
il recupero della Triade Capitolina e del ritratto
di Vibia Sabina, trafugati all’Inviolata, il
vassoio in ceramica con scene del giudizio di Paride,
le iscrizioni del pretore Plozio Sabino; a
Mentana il ritrovamento della lastra con dedica
ad Adriano da parte della Res publica Nomentanorum
e il sarcofago marmoreo con “orante”.
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