Sede: Setteville di Guidonia, via
Muratori (Chiesa di S. Maria)
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orario apertura: ultimo sabato del mese 18,30-19,30; prima domenica del
mese 12-13 (oppure in altri giorni su prenotazione)
Direttore: dott. Eugenio Moscetti
Prenotazioni e informazioni: archeo@eugeniomoscetti.com
Provenienza: sconosciuta! |
La mostra
vuole offrire, ad un pubblico nuovo, un'occasione di riflessione su un fenomeno, quello
degli scavi clandestini e del commercio illegale dei reperti archeologici, che sembra
inarrestabile e di cui è vittima anche il patrimonio archeologico del territorio della
provincia romana ubicato tra Nomentana e Tiburtina. Il visitatore potrà ammirare una
rassegna di reperti, recuperati dalle forze dell'ordine, che seppure
dotati di specifici caratteri e talvolta di notevole bellezza e pregevole fattura, essendo
stati sottratti a contesti di scavo sconosciuti, rappresentano mute testimonianze di una
storia che nessuna scienza di archeologo potrà mai ricostruire; mostrano solo l'avidità
di tombaroli, mercanti e collezionisti senza scrupoli.
La mostra vuole anche essere un'occasione per rammentare ai non addetti ai
lavori che lo scempio che viene perpetrato in danno della nostra storia e del nostro
territorio può essere arginato grazie alla collaborazione fra le forze di Polizia, la
Magistratura e gli archeologi che operano sul territorio. Infine la funzione più
significativa dell'esposizione vuole essere quella di sensibilizzare i visitatori,
particolarmente i giovani e gli studenti, sulla gravità di un fenomeno che potrà essere
debellato radicalmente solo attraverso una presa di coscienza collettiva dell'obbligo
morale che noi abbiamo di conservare e tutelare le testimonianze che la storia ci ha
lasciato.
La nuova chiesa di Setteville è stata edificata in una vasta
area di quasi 4000 metri quadrati ubicata allestremità Nord del quartiere, sullo
sfondo di via Leopardi. La chiesa e il complesso parrocchiale, il cui monumentale progetto
è opera dellarchitetto Sandro Benedetti, dirigente della fabbrica di S. Pietro,
comprendono un grande quadriportico rettangolare che immette in unaula ottagonale
dominata da un alto campanile centrale e un vasto edificio comprendente la canonica e le
attrezzature per la comunità religiosa
Il nuovo edificio, oltre che per la sua non comune bellezza architettonica, è destinato a
distinguersi ed elevarsi tra le altra chiese di moderna costruzione della diocesi per la
scoperta del tratto dellantica via Cornicolana Il complesso offre un esempio della
possibilità di far coesistere le esigenze dettate dal processo di trasformazione della
moderna società e la necessità di salvaguardare le testimonianze che la storia ci ha
lasciato.
Il tratto di basolato rinvenuto è infatti pienamente fruibile e perfettamente
integrato nelledificio di culto, in parte allo scoperto in unarea verde e in
parte in una ampia cripta, situata sotto il sagrato, appositamente studiata dal
progettista, nella quale è stato allestito un museo archeologico.
Oltre a pannelli didattici, illustranti i ritrovamenti archeologici avvenuti
nellabitato di Setteville, nella cripta-museo - che è stata intitolata alla memoria
di Mons.
Carlo Imarisio fondatore della parrocchia - sono esposti numerosi reperti,
particolarmente epigrafi latine di grande interesse storico-archeologico, provenienti
dallarea compresa tra i centri antichi di Nomentum, Corniculum e Ficulea, recuperati
dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale e dal Gruppo
Tutela Patrimonio Archeologico della Guardia di Finanza, in collaborazione con la
Magistratura, e dalla Soprintendenza Archeologica del Lazio.
Nel giugno 2000 alcuni ragazzi del Liceo Classico di Tivoli hanno
svolto uno stage archeologico presso il museo.
» alcune foto dei pezzi esposti
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