Soci Onorari

Prof Maurizio Mariottini

Nato a Roma il 17-12-1948, si è laureato in Scienze Geologiche nel 1977 – Università degli Studi di Roma “La Sapienza” – con tesi sperimentale in Petrografia: “Campi di stabilità dell’Analcime alla luce dei risultati sperimentali”. In seguito ha frequentato numerosi corsi di specializzazione presso Università italiane ed estere. Entrato come funzionario direttivo nell’amministrazione dello Stato nel 1983, ha prestato servizio presso l’Istituto Centrale per il Restauro in Roma in qualità di geologo nel ruolo degli Esperti scientifici della carriera direttiva del Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali. In tale amministrazione, risulta inquadrato attualmente come geologo direttore coordinatore e presta servizio presso il Laboratorio di Prove sui Materiali dell’Istituto Centrale per il Restauro.

Dal giugno 2003 al 31 dicembre 2005 è stato “comandato” presso l’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente e per i Servizi Tecnici del Ministero dell’Ambiente, operando per il riordino e studio delle collezioni museali con particolare riguardo alle ricerche storiche e scientifiche sui marmi usati in antico.

Sin dal conseguimento della laurea, successivamente pubblicata e recensita in russo, si è interessato a problemi di mineralogia e petrologia.

Si è interessato a problemi riguardanti l’alterazione di pietre monumentali tra cui il rosone della facciata del duomo di Cerreto di Spoleto, il Villaggio Nuragico di Villanova Forru, i resti del Foro Romano, l’Arco del Castello d’Aragona in Napoli, nonché alcune delle più importanti tombe della Necropoli di Cerveteri; attualmente è impegnato nello studio e conservazione dei materiali lapidei relativi alla “Tomba dell’Orso” presso Tarquinia.

È stato inviato, quale esperto italiano, al Cairo, dove ha partecipato ad un collegio di esperti, sollecitato dalla Egyptian Antiquites Organization, per una consulenza scientifica sullo stato di conservazione e gli interventi per la salvaguardia della Sfinge di Chefren.

In particolare si è occupato della caratterizzazione petrografica dei materiali lapidei, sviluppando studi sulla localizzazione delle antiche cave. Si è occupato in particolare di marmi bianchi e colorati, e del problema della loro identificazione, finalizzata alla determinazione dell’area di provenienza e delle possibili cave di estrazione.Ha partecipato a ricerche di minerogenesi e mineralogia applicata ai materiali artificiali. Tali esperienze hanno contribuito alla conoscenza dei problemi di conservazione della ceramica acroma egizia di età arcaica, indagini sulla tecnologia della ceramica medievale orvietana con particolare attenzione alla provenienza dei materiali, nonché sulla sintesi degli ossalati di calcio sulle superfici lapidee in rapporto alla loro presenza e significato sui monumenti esposti all’aperto.

Ha avviato una estesa collaborazione scientifica con i Centri C.N.R. di Pavia (Centro di Radiochimica), di Padova (Lab. di Chimica e Tecnologia dei Radioelementi), di Roma (Ist. Studi Micenei ed Egeo-anatolici), nonché la Cattedra di Protostoria Europea dell’Università di Roma, il Laboratorio della Scuola Archeologica Britannica di Atene ed il Laboratorio Scientifico della Soprintendenza per i Beni AA.SS. di Venezia. Ha collaborato ad un progetto (C.N.R.) sulla “Caratterizzazione storico-archeologica e chimico-fisico-petrografica del marmo lunense”. Presso l’I.C.R., ha svolto ricerche di carattere archeometrico e conservazione di terrecotte con il contributo del C.N.R.

Ha intrapreso studi per la classificazione e caratterizzazione di importanti collezioni mineralogiche e litologiche in rapporto ai loro problemi di fruizione al pubblico e conservazione in ambito museale. In ambito istituzionale, ha avviato collaborazioni scientifiche riguardanti lo studio di collezioni litologiche antiche, soprattutto con musei ed istituzioni all’estero (Oxford University Museum, University of Southampton, University of Georgia, etc.).È stato socio della “Società Italiana di Mineralogia e Petrografia”.
È stato membro eletto (fellow) del gruppo Petrography dell’ICOMOS Stone Committee ed ha partecipato alle attività del gruppo per lo studio delle alterazioni dei materiali lapidei nel progetto EUROCARE.
È socio dell’Associazione per lo studio dei marmi antichi promossa dalla NATO, “Asmosia”.

È membro eletto, a tutto il 2005, dei gruppi “NORMAL P” (petrografia), “NORMAL CV” (ceramiche e vetri) e “NORMAL M” (malte), e “MUSEOTECNICA” già operanti nella Commissione “Normativa Manufatti Lapidei”, sotto il patrocinio dei Centri C.N.R. - Opere d’Arte di Milano, Firenze e Roma, nonché dell’Istituto Centrale per il Restauro.

La sua attività è confluita in oltre 41 pubblicazioni scientifiche e 11 tecniche, di livello internazionale.

 

Associazione Nomentana di Storia e Archeologia onlus

L'Associazione Nomentana di Storia e Archeologia Onlus è stata fondata nel 1995 allo scopo di promuovere lo studio della storia e la tutela dei beni archeologici e monumentali del territorio nomentano, cornicolano e della Sabina Romana

 

Search