Soci Onorari

Dott.ssa Giovanna Alvino

 Nata a Roma il 31-10-1949, si è laureata in Archeologia e Storia dell'Arte Greca e Romana nel 1974, discutendo una tesi sui sarcofagi romani a ghirlande con scene decorate nell'encarpio.

Dal 1980 è Ispettore Archeologo presso la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio, dove è responsabile del territorio pertinente alla provincia di Rieti e coordinatore scientifico del Settore di Archeologia Preromana.

Ha al suo attivo numerose campagne di scavo e restauro (anche all'estero) in qualità progettista e direttore dei lavori.

Ha rivestito, inoltre, sempre nell'ambito della SBAL, numerosi altri incarichi, tra i quali: funzionario responsabile dell'Ufficio esportazione, funzionario responsabile del comprensorio archeologico di villa Adriana, funzionario responsabile del complesso monumentale del Santuario d'Ercole a Tivoli (sede dei Magazzini della Soprintendenza), responsabile del coordinamento dell'attività di catalogazione, II responsabile del coordinamento dell'attività del laboratorio di restauro dei materiali metallici e ceramici.

 Le sue ricerche più importanti sono legate ai Sabini ed agli Equi/Equicoli, principalmente nella provincia di Rieti, dove fin dai primi anni Ottanta promuove numerose iniziative finalizzate alla valorizzazione del territorio, in collaborazione con le Università, con gli Enti locali, ed anche con le scuole. Per quanto riguarda la Sabina preromana, vanno ricordate innanzitutto le campagne di scavo da lei condotte nella necropoli di Poggio Sommavilla e nell'abitato di Cures; recentemente ha promosso anche lo scavo della necropoli di Amatrice. Numerose sono anche le indagini archeologiche di strutture di età romana, prime fra tutte quelle presso l'anfiteatro di Trebula Mutuesca (Monteleone Sabino), la villa dei Bruttii Praesentes a Scandriglia, ed il santuario di Colle S. Basilio a Rieti. Ha promosso, inoltre, scavi presso Forum Novum (Vescovio), presso il cosiddetto Ponte del Diavolo sull'antica via Salaria, la villa di Cottanello terme di Cotilia (Cittaducale), e la necropoli di Leonessa.

 Tuttavia il suo nome resta legato soprattutto alle ricerche nel Cicolano, l'estremo lembo orientale della provincia di Rieti, un tempo abitato dagli Equi/Equicoli: infatti dal 1984 conduce gli scavi presso il monumentale tumulo di Corvaro di Borgorose. grande sepolcreto di questo antico popolo; altre necropoli eque con tumuli sono state da lei indagate a Cartore ed a Torano, mentre a Civitella di Pescorocchiano ha rinvenuto parzialmente scavato un santuario con una stipe votiva di età romano-repubblicana. Alla fase della romanizzazione del Cicolano ha indirizzato anche le ricerche presso gli abitati di Cliternia (Capradosso) e Nersae (Nesce).

 Le sue numerose pubblicazioni scientifiche riguardano principalmente la fase preromana e quella romana della provincia di Rieti, in riferimento agli scavi da lei promossi in questo territorio, dove resta fondamentale la sua attività di organizzatrice di mostre, delle quali ha curato anche cataloghi: ricordiamo, tra le altre, "I Sabini. La vita, la morte, gli dei" (1997, Rieti), e quella fotografica "Gli Equicoli. I guerrieri delle montagne" (2004, Cartore). Nel corso della sua carriera, comunque, non ha abbandonato il suo antico interesse per l'arte classica, pubblicando anche alcuni studi su mosaici e sarcofagi di età romana, di varia provenienza. Lo studio del territorio sabino l'ha indotta inoltre ad occuparsi della parte settentrionale della provincia di Roma, ed in particolare della via Salaria, sulla quale ha pubblicato un'importante monografia di carattere storico-archeologico, nella collana "Antiche Strade" (2003).

 

Associazione Nomentana di Storia e Archeologia onlus

L'Associazione Nomentana di Storia e Archeologia Onlus è stata fondata nel 1995 allo scopo di promuovere lo studio della storia e la tutela dei beni archeologici e monumentali del territorio nomentano, cornicolano e della Sabina Romana

 

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