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Ettore Ortenzi (1935-1999) |
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Nacque a Todi il 14 marzo 1935 e completò gli studi superiori
conseguendo il diploma di geometra; si laureò in Statistiche presso l'università
"La Sapienza" di Roma, mentre svolgeva il suo lavoro come dipendente dello Stato
Città del Vaticano.
Raggiunto, ancora in giovane età, il pensionamento, iniziò un nuovo impegno lavorativo
autonomo nel campo dell'edilizia; ma il suo spirito non si diceva soddisfatto e la meta,
troppo presto raggiunta, lo spingeva ad inoltrarsi in un mondo nuovo che sentiva premergli
dentro: la necessità di socializzare. Una delle tante occasioni, trovate sul mercato, fu
uno sterpaio acquitrinoso posto in un fondovalle vicino a un vecchio fontanile: la
località era in vocabolo Mezzaluna sulla strada che conduce a S. Angelo Romano: solo una
fervida fantasia poteva immaginare in un luogo come quello la nascita di un 'club di
amici', come me lo definì quando gli posi il primo interrogativo: Come ti venne
quest'idea?
La risposta la diede in occasione della celebrazione del decennale del Contro Sportivo
Mezzaluna: Era il maggio 1977. A Santa Lucia di Mentana riunivo spesso, per fare
quattro chiacchiere e per la tradizionale partitina a tresette, un gruppo di amici La sede
era la taverna-cantina di casa. Apprezzavo l'amicizia e agli amici aprivo volentieri la
casa. Proprio a loro, durante una di quelle serata, proposi l'idea di costruire un centro
sportivo, che fosse anche luogo di ritrovo, magari più ampio e più dotato, il 29
dicembre 1978 venne rilasciata la concessione edilizia il resto poi venne così un'idea
dopo l'altra, una buona idea dopo l'altra.
Nel Centro Sportivo Mezzaluna, come si chiamò la nuova società,
cominciarono a fiorire le iniziative, non solo sportive: nel 1982 cominciarono a
funzionare la piscina coperta e i campi da tennis; nel 1983 si costituì il Rotary Club
Monterotondo Mentana e iniziarono gli incontri con le scuole, un tema che gli fu sempre
caro; nel giugno del 1984 pose la prima pietra per l'edificazione del palazzo del ghiaccio
che aprì al pubblico nel marzo del 1986, inaugurando un'era nuova nello sport del
Centr'ltalia e dando vigore all'intero hockey nazionale; nel febbraio del 1985 concepì
l'idea, che andò avanti per molti anni, di insignire con la Mezzaluna d'oro personaggi
con meriti speciali nel campo dello sport della cultura e dell'economia e di sostenere
l'edizione di opere letterarie e saggistiche d'interesse territoriale: nel 1988 nacque
cosi pure la Mezzaluna di poesia; nel luglio del 1987 videro la luce i famosi orsetti del
pattinaggio su ghiaccio, opera del compianto Osvaldo Scardelletti e a ottobre dello stesso
anno si svolse il primo, di una serie che continua ancora, Autumn Trophy; il 29 dicembre
1988 volle ricordare il decennale della concessione edilizia con l'erezione di un
monolito; ancora nel 1988 diede ospitalità al Panathlon Club Sabina Romana che ebbe
subito un grande richiamo nell'ambito sportivo del VII Distretto e portò al conferimento
al Centro Sportivo Mezzaluna del premio Paolo Cappabianca (dicembre 1990); con vero
orgoglio sostenne il convegno "I giovani incontrano l'Europa" del 1990,
concludendo le cerimonie con l'inaugurazione del piazzale Europa senza frontiere; venuto a
mancare il primo presidente del centro, avv. Eugenio Grenga, ancora nel 1990 Ettore
Ortenzi gli subentrò nella presidenza del Consiglio direttivo; nel maggio del 1992
annunziò la volontà di realizzare il grande sogno di erigere l'hotel Mezzaluna, ma
intanto si era inventata la scuola alberghiera e il pub con la produzione della birra in
loco; portò velocemente avanti l'edificazione dell'albergo, quasi con spasimo, presagio
forse della prossima fine: fu il cruccio degli ultimi anni della sua vita e l'unico
progetto che non riuscì a portare a termine (in questo, mio caro amico, il destino ti fu
baro!).
Ancora un altro sostegno è a lui dovuto: credette subito nell'idea della nascita
della Associazione Nomentana di storia e archeologia che nei locali della Mezzaluna ebbe
la culla il 6 aprile 1995 e, per il primo anno, fu anche l'unico sostenitore degli Annali;
fu pure il primo socio onorario.
Ettore Ortenzi, insomma, è stato uno dei pochi cittadini di Mentana che, nella seconda
metà del secolo XX, abbia lasciato il segno, incisivo e ci si augura duraturo, del suo
passaggio.
SALVATORE G. VICARIO
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