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Museo Preistorico di S.Angelo Romano


 

 

Dott. Anna Maria Moretti Sgubini, socio onorario


Nata a Roma il 4-1-1947, si è laureata con lode a Roma Università “La Sapienza” nel 1970, discutendo una tesi sul centro italico di Lucus Feroniae (Capena, Roma).

Tra il 1970 e il 1975, in collaborazione con le Soprintendenze competenti, ha collaborato a campagne di scavo condotte rispettivamente nell’area urbana dell’antico centro di Lucus Feroniae (Capena, Roma), nell’antica città romana di Settempeda e nella necropoli picena di Pitino di San Severino Marche (Macerata).

Nello stesso lasso di tempo ha partecipato alla realizzazione di mostre archeologiche quali quelle dedicate alle “Nuove scoperte di antichità picene” (San Severino Marche, 1972), alla “Civiltà arcaica dei Sabini nella valle del Tevere” (Roma, CNR, 1973), alle “Nuove scoperte e acquisizioni in Etruria Meridionale” (Roma, 1975).

Dott. Anna Maria Moretti SgubiniNel 1976 è entrata come funzionario direttivo nel ruolo Archeologi del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ed ha prestato servizio presso la Soprintendenza archeologica per il Lazio ove si è occupata come funzionario responsabile di zona del settore centro-orientale dei Colli Albani. Nel 1977 è stata trasferita presso la Soprintendenza Archeologica per l’Etruria Meridionale, ove ha operato sino al 1990. In tale ambito, dapprima come direttore e quindi come Soprintendente aggiunto, si è in particolare occupata di importanti comprensori archeologici quali Lucus Feroniae e il territorio capenate, in provincia di Roma, Tuscania, Vulci, Farnese, Ischia di Castro, Grotte di Castro, ecc. in provincia di Viterbo.
Ha condotto campagne di scavo nei centri etruschi di Tuscania, di Castro e soprattutto nel comprensorio archeologico di Vulci, fatto oggetto di ricerche pluriennali; ha diretto i Musei archeologici di Vulci e di Tuscania del quale ultimo ha curato anche l’allestimento scientifico.

Dirigente archeologo dal 1° gennaio 1988, è stata tra il 1990 e il 1992 preposta alla Soprintendenza archeologica per l’Emilia Romagna ove, oltre ad assolvere ai compiti istituzionali, ha in particolare attivato nuove iniziative, spesso condotte d’intesa con Istituti universitari e soprattutto con Enti locali, iniziative finalizzate alla valorizzazione e promozione delle importanti realtà storico-archeologiche di quella vasta regione.

Trasferita a Roma, dal 1992 al 1994 ha svolto funzioni di Soprintendente Vicario presso la Soprintendenza archeologica per l’Etruria Meridionale ove è stata delegata alle attività di tutela e valorizzazione del territorio e dei Musei ricadenti nella provincia di Viterbo. Nello stesso periodo ha svolto la direzione del Museo e del comprensorio archeologico di Vulci.

Dal 1995 è preposta alla Soprintendenza Archeologica per l’Etruria Meridionale ove, oltre a compiti istituzionali connessi alla riorganizzazione amministrativa e funzionale di tale struttura, ha avviato un programma di interventi finalizzati ad una più incisiva attività di tutela perseguita dando impulso alla conoscenza e valorizzazione delle testimonianze delle culture che si sono susseguite sul territorio, secondo un programma che si è articolato su due sostanziali linee di sviluppo, rispettivamente incentrate sul territorio e sulle collezioni museali a questo collegate.Per quanto riguarda l’adeguamento e il potenziamento delle sedi che compongono il sistema museale dell’Etruria, primo fra tutti il Museo di Villa Giulia, l’obiettivo principale si può identificare nella realizzazione del Polo Museale Etrusco di Roma, articolato nelle due contigue sedi di Villa Giulia e Villa Poniatowski. Grande attenzione è stata riservata anche alle istituzioni ubicate sul territorio con particolare riferimento al Museo Nazionale di Tarquinia, oggi completato in tutte le sue sezioni, al Museo Nazionale di Viterbo, in fase di completamento, al Museo di Tuscania e Museo di Lucus Feroniae.

Nell’ambito delle iniziative realizzate sul territorio si ricordano in particolare quelle collegate alla conoscenza e alla tutela dei grandi siti, con specifico riferimento a Veio, Cerveteri, Tarquinia e Vulci ove si è operato anche attraverso convenzioni mirate che vedono quali partner della Soprintendenza Università, Istituti di ricerca ed Enti locali.

Dal 2005 è preposta alla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio, istituita con decreto ministeriale 24/09/2004 e risultante dalla fusione di due istituti, la ex Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale e la ex Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio, affrontando la complessa riorganizzazione amministrativa e funzionale della struttura.

È membro ordinario dell’Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici e Socio corrispondente della Pontificia Accademia Romana di Archeologia; ha partecipato a convegni ed a mostre in Italia e all’Estero.

I suoi studi sono confluiti in più di 120 pubblicazioni la maggior parte dei quali di carattere internazionale.
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